Palermo, l’arte stefanese lascia il segno: inaugurata l’opera “Matrangela – Madre degli Angeli” al Buccheri La Ferla
Una pagina di storia che unisce il cuore dei Nebrodi al capoluogo siciliano nel segno della bellezza, della solidarietà e del talento giovanile. Presso l’Ospedale “Buccheri La Ferla Fatebenefratelli” di Palermo è stata ufficialmente inaugurata un’importante e imponente installazione artistica: la “Matrangela – Madre degli Angeli”. L’opera è il frutto del monumentale lavoro, scandito da passione, talento e assoluta dedizione, portato avanti dai docenti e dagli allievi del Liceo Artistico “Ciro Michele Esposito” di Santo Stefano di Camastra. Un progetto che non solo celebra la secolare tradizione ceramica stefanese, ma la proietta in un contesto di cura e accoglienza, ridefinendo il valore dell’arte come strumento di conforto e coesione sociale. Alla cerimonia di svelamento hanno preso parte autorevoli rappresentanti delle istituzioni, tra cui il Sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, che ha voluto sottolineare l’altissimo valore civico e culturale dell’iniziativa. Il momento dell’inaugurazione è stato vissuto con profonda emozione da tutti i presenti: pazienti, personale sanitario, cittadini e, soprattutto, dalla delegazione della scuola stefanese, visibilmente orgogliosa del traguardo raggiunto.
“Quando un istituto scolastico riesce a coniugare arte, cultura, formazione d’eccellenza e attenzione ai giovani — è stato commentato a margine dell’evento — lascia un segno che va ben oltre le mura delle aule scolastiche, diventando patrimonio collettivo”.

La “Matrangela”, figura simbolica e tutelare della tradizione, si trasforma qui in “Madre degli Angeli”, trovando una collocazione perfetta in un luogo di sofferenza e speranza come l’ospedale palermitano. L’installazione rimarrà come una testimonianza duratura dell’impegno, della professionalità e della straordinaria sensibilità artistica che contraddistinguono la comunità scolastica del Liceo “Ciro M. Esposito”. Gli studenti, guidati con maestria dai loro professori, hanno dimostrato di saper tradurre le competenze tecniche apprese sui banchi e nei laboratori in un messaggio universale di solidarietà, capace di incidere concretamente sul territorio siciliano attraverso la forza della creatività. Questa inaugurazione rappresenta un punto di svolta e un vanto per l’intera comunità di Santo Stefano di Camastra. Il successo dell’iniziativa è il risultato di una sinergia perfetta tra istituzioni, scuola e sanità. Un plauso unanime va dunque rivolto al dirigente Calogero Antoci, ai docenti che hanno coordinato i laboratori, agli straordinari studenti e a tutti coloro che, a vario titolo, hanno reso possibile la scrittura di questa bellissima e indimenticabile pagina di storia scolastica e artistica.
