Napoli si illumina per il Venezuela: Castel Nuovo con i colori della bandiera nazionale.
Di Mario Conforto
La facciata di Castel Nuovo si è accesa con il giallo, il blu e il rosso della bandiera della Repubblica Bolivariana del Venezuela, trasformando uno dei simboli monumentali di Napoli in un segno di partecipazione al dolore di un Paese sconvolto dal violento terremoto che nei giorni scorsi ha provocato vittime, dispersi e ingenti devastazioni. L’iniziativa, promossa dall’Amministrazione comunale, accompagna il messaggio di cordoglio rivolto dal sindaco Gaetano Manfredi al Console Generale del Venezuela a Napoli, Javier José Gómez Betancourt, per testimoniare la vicinanza della città partenopea alla popolazione colpita dalla calamità.
Nella lettera inviata al rappresentante diplomatico, il primo cittadino ha espresso il sentimento di partecipazione dell’intera comunità napoletana nei confronti delle famiglie delle vittime, dei dispersi e di quanti stanno affrontando le conseguenze del sisma. Un pensiero che affonda le radici anche nella lunga storia migratoria che lega il Mezzogiorno d’Italia al Paese sudamericano.
«Dalla città di Napoli e dalla Regione Campania sono partite molte famiglie che, anni fa, si sono stabilite in Venezuela, trovando accoglienza, lavoro e solidarietà», ha scritto Manfredi, richiamando un legame umano costruito nel corso di decenni attraverso l’emigrazione italiana verso il continente americano.
Il sindaco ha quindi rivolto un auspicio per la fase della ricostruzione, sottolineando la fiducia nella capacità del popolo venezuelano di superare anche questa emergenza: «Sono fiducioso che il Venezuela saprà, anche con gli aiuti internazionali, risollevarsi, come ha sempre fatto nei momenti difficili della sua gloriosa storia».
Il gesto simbolico di Palazzo San Giacomo si inserisce nel più ampio quadro delle manifestazioni di solidarietà che in questi giorni stanno arrivando dall’Italia. Dopo il doppio terremoto che il 24 giugno ha colpito il nord del Venezuela con scosse di magnitudo 7.2 e 7.5, il Governo italiano ha attivato il sistema nazionale di protezione civile, inviando squadre specializzate dei Vigili del Fuoco, personale sanitario e aiuti umanitari nell’ambito del Meccanismo europeo di Protezione Civile, mentre la Farnesina, attraverso l’Unità di Crisi e la rete diplomatica, continua a seguire l’evolversi della situazione e ad assistere i cittadini italiani e italo-venezuelani coinvolti nell’emergenza.
Con l’illuminazione di Castel Nuovo, Napoli rinnova così un rapporto storico con la comunità venezuelana e con le migliaia di famiglie campane che, nel secolo scorso, trovarono nel Paese sudamericano una nuova patria, riaffermando attraverso un simbolo urbano il valore della solidarietà internazionale nei confronti di una popolazione duramente colpita dal sisma.
