A Napoli ‘Città e Mare: Paesaggi del Rischio
Oggi, nella suggestiva cornice della Chiesa di San Severo al Pendino, Napoli ha ospitato la giornata di studio ‘Città e Mare: Paesaggi del Rischio’, un momento di confronto scientifico e culturale dedicato alla resilienza dei territori urbani e costieri. L’iniziativa, frutto della collaborazione tra il Dipartimento di Architettura dell’Università Federico II e l’Università Iuav di Venezia, si inserisce nel progetto MIRACLE – Multi-risk Integrated Resilience Approach for Coastal Landscapes and Environments, sostenuto dal PNRR, che ha come obiettivo l’analisi e la gestione integrata dei rischi ambientali.
Il progetto, coordinato dal Prof. Francesco Musco, responsabile scientifico della ricerca per l’Università Iuav, ha attraversato numerosi contesti costieri italiani, da Ravenna a Rimini, da Venezia al Delta del Po, fino alle realtà partenopee di Bagnoli e Castellammare di Stabia, instaurando un dialogo continuo con le istituzioni locali sulle sfide del multi-rischio.
La giornata ha visto la partecipazione di accademici, esperti, rappresentanti istituzionali e studenti, impegnati in un confronto sulle trasformazioni climatiche, sui pericoli ambientali e sulle strategie di adattamento del tessuto urbano. Tra le tematiche emerse, grande attenzione è stata dedicata alla pianificazione resiliente, alla salvaguardia del patrimonio costiero e alle potenzialità offerte dalla ricerca interdisciplinare.
L’Amministrazione comunale, tramite l’Assessorato all’Urbanistica, ha sottolineato la rilevanza di iniziative di questo tipo per la città: «Napoli vive il mare non solo come risorsa, ma anche come sfida. La resilienza urbana richiede una prospettiva integrata che metta insieme ricerca, pianificazione e partecipazione. Eventi come ‘Città e Mare’ sono fondamentali per costruire consapevolezza e promuovere politiche efficaci per la tutela del nostro territorio».
La giornata si è conclusa con una sessione laboratoriale, in cui gli studenti del corso ‘Design Studio for Urban Heritage’ del Master of Science ArcHer (Architecture & Heritage) hanno sperimentato strumenti di mappatura e analisi del rischio, confrontando esperienze nazionali e internazionali e proponendo soluzioni concrete per la progettazione urbana sostenibile nelle aree costiere.
In questo contesto, Napoli si conferma città capace di unire ricerca e partecipazione, guardando al mare non solo come elemento paesaggistico, ma come chiave di resilienza e sviluppo futuro.

