Napoli City Half Marathon 2026
Di Mario Conforto
Napoli si prepara a trasformarsi in un atlante in movimento: domenica 22 febbraio 2026, alle ore 9, le strade affacciate sul golfo diventeranno il palcoscenico della Coelmo Napoli City Half Marathon 2026, presentata oggi nella sala giunta di Palazzo San Giacomo. Diecimila pettorali già assegnati, centodiciassette Paesi rappresentati, una maggioranza di partecipanti stranieri: numeri che raccontano, meglio di ogni slogan, la dimensione globale di un evento che intreccia sport, turismo e identità cittadina nell’anno simbolico dei 2500 anni dalla fondazione.
La mezza maratona partenopea, insignita della Label di World Athletics, si è guadagnata nel tempo la reputazione di tracciato tra i più rapidi del Paese. Non è soltanto una gara: è un dispositivo urbano capace di generare valore. L’indotto stimato supera i sei milioni di euro, grazie anche alla cooperazione con aziende pubbliche strategiche per mobilità e servizi – Anm, Asia, Abc ed Eav – in un’ottica di sostenibilità organizzativa e accoglienza.
«La Coelmo Napoli City Half Marathon non è solo una straordinaria vetrina sportiva internazionale, ma un pilastro della nostra visione di ‘Napoli Capitale Europea dello Sport’», ha dichiarato l’assessora allo Sport del Comune di Napoli, Emanuela Ferrante. «Con oltre 10.000 atleti e una maggioranza di partecipanti stranieri, dimostriamo come i grandi eventi podistici siano volano di turismo e inclusione sociale. Particolarmente significativo è quest’anno il progetto con la Casa Circondariale di Secondigliano: lo sport si conferma linguaggio universale di riscatto e dignità. Celebriamo i 2500 anni della nostra città correndo tra la storia e la bellezza, proiettando Napoli sul tetto del mondo».
Il cuore sociale: ‘We Run Again’
Se la dimensione agonistica è di alto profilo, non meno rilevante è il versante etico. Il progetto ‘We Run Again’, promosso in sinergia con la Casa Circondariale di Secondigliano e Sport e Salute, utilizza la corsa come strumento di reinserimento. Alcuni detenuti saranno al via della competizione domenicale; le detenute, invece, parteciperanno il giorno precedente alla prova non competitiva insieme ai familiari. Un gesto che trasforma la linea di partenza in soglia simbolica di dignità e ricomposizione sociale.
I protagonisti annunciati
Sul piano tecnico, il cast è di prim’ordine. Tra gli uomini spicca l’azzurro Yeman Crippa, primatista nazionale sulla distanza (59’26’’), chiamato a confrontarsi con Pietro Riva e con i keniani Brian Kirui Kwemoi e Mkulia Kipkandie. In campo femminile, riflettori puntati sulle keniane Regina Cheptoo e Lucy Nthenya Ndambuki, a caccia del primato della manifestazione (1h06’47’’), con la presenza della campionessa italiana Sara Bottarelli. Un confronto che promette ritmi elevati su un tracciato notoriamente scorrevole e panoramico.
Un fine settimana di festa
Il programma si articolerà su due giornate. Sabato 21 febbraio, alle 11, spazio alla Family Run & Friends di 2 chilometri, con iscrizioni ancora aperte presso l’Expo alla Mostra d’Oltremare. Domenica 22, oltre alla mezza maratona, si terrà la Hyundai Relay, staffetta solidale, e farà il suo debutto la categoria dei Fast Walkers, con pacer dedicati alla camminata sportiva.
In occasione dell’anniversario millenario, medaglia e maglia ufficiale rendono omaggio al mito della Sirena Partenope, emblema arcaico e insieme attuale della città. Così, tra archeologia e contemporaneità, la corsa diventa narrazione collettiva: un racconto che si scrive sull’asfalto, mentre Napoli celebra se stessa aprendosi al mondo.

