Napoli allo specchio, il progetto ‘Riletture’ e il racconto visivo del cambiamento urbano
Di Mario Conforto
Napoli si racconta attraverso lo sguardo, incrociando memoria e presente in un dialogo visivo che attraversa generazioni e linguaggi. Giovedì 9 aprile, dalle 10 alle 12, nell’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, prende forma la presentazione di ‘Riletture. Antropologia visiva del cambiamento urbano’, un progetto promosso dalla Fondazione Valenzi che ambisce a restituire, attraverso la fotografia, la complessità delle trasformazioni culturali, sociali e urbane della città.
Non si tratta di una semplice esposizione, ma di un articolato percorso di ricerca che mette in relazione le immagini d’archivio degli anni Settanta con le produzioni contemporanee del 2026. Un confronto serrato tra epoche diverse, in cui giovani fotografi sono chiamati a reinterpretare criticamente materiali storici provenienti da fondi prestigiosi e dagli autori che hanno immortalato riti, feste popolari e scene di vita urbana nella Napoli del secondo Novecento.
All’incontro inaugurale interverranno il direttore dell’Accademia, Giuseppe Gaeta, l’antropologa Gianfranca Ranisio e la curatrice del progetto, Olga Scotto di Vettimo. Per il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II parteciperanno i docenti di antropologia visuale Eugenio Zito e Tamara Mykhaylyak, insieme a un rappresentante dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale.
Cuore dell’iniziativa è la costruzione di una relazione attiva tra passato e contemporaneità: le fotografie storiche — tra cui quelle di Luciano Ferrara, Fabio Donato, Gianni Fiorito e Pino Settanni, oltre ai materiali dell’Archivio Fotografico Parisio — diventano il punto di partenza per nuove narrazioni visive, capaci di interrogare l’identità urbana con uno sguardo rinnovato.
Il progetto si sviluppa attraverso un programma ampio e strutturato: una call rivolta a fotografi under 35, workshop, seminari accademici, attività laboratoriali e il ciclo di incontri ‘Sguardi autoriali’, che vedrà protagonisti alcuni tra i più significativi interpreti della fotografia italiana.
Due le tappe espositive previste: la prima, tra maggio e luglio 2026, nella cornice del Maschio Angioino; la seconda, a settembre, a Palazzo Viceconte, dove saranno presentati i lavori dei dieci giovani selezionati, in dialogo diretto con le opere degli autori storici. A completare il percorso, un catalogo bilingue edito da artem, che raccoglierà esiti della ricerca, contributi scientifici e produzioni artistiche.
Sostenuto da Strategia Fotografia 2025, promossa dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, ‘Riletture’ si configura così come un dispositivo culturale complesso, capace di trasformare l’archivio in materia viva e di restituire una Napoli osservata, interpretata e, soprattutto, ripensata attraverso la forza delle immagini.
