Montepulciano, Piazza Grande
Secondo Booking.com, una delle principali agenzie di viaggio online a livello internazionale, Montepulciano è tra le dieci destinazioni più accoglienti al mondo. Per questo motivo la cittadina toscana è stata premiata con il Travellerer Review Awards 2026. Si tratta di uno dei più importanti riconoscimenti internazionali dedicati all’ospitalità, assegnato in base alle recensioni verificate dei viaggiatori.
La lunga e affascinante storia di Montepulciano
Montepulciano, celebre borgo collinare in provincia di Siena, ha origini antichissime e una storia che attraversa secoli di civiltà e trasformazioni. Secondo una leggenda antica, la città fu fondata dagli Etruschi sotto il comando di Re Porsenna di Chiusi, rendendo evidente il profondo legame del territorio con la civiltà etrusca già tra il IV e il III secolo a.C. Le scoperte archeologiche e le iscrizioni etrusche presenti nel centro storico confermano questa radice antica.
Durante l’epoca romana, Montepulciano fu un importante avamposto militare e punto di controllo delle strade che collegavano varie aree dell’Italia centrale, tanto da ospitare guarnigioni incaricate della difesa della viabilità imperiale. Con la caduta dell’Impero e l’avvento dei Longobardi, il borgo si sviluppò anche come centro religioso, citato nei documenti dell’VIII secolo.
Il Medioevo fu un periodo di tensioni e conflitti tra le principali potenze regionali. Situato in una posizione strategica tra la Val di Chiana e la Val d’Orcia, Montepulciano fu conteso a lungo tra le Repubbliche di Siena e Firenze, alle quali i Poliziani talvolta si allearono con l’aiuto di Perugia e Orvieto. Verso la fine del XIV secolo, grazie alla sua rilevanza politica ed economica, scelse un’alleanza più stabile con Firenze, entrando saldamente nell’orbita fiorentina.
Dal XV al XVI secolo Montepulciano visse il suo periodo d’oro: la città conobbe una fioritura culturale e artistica notevole e divenne uno dei centri rinascimentali più attivi della Toscana. Raffinati architetti come Antonio da Sangallo il Vecchio, Jacopo Barozzi detto il Vignola e Baldassarre Peruzzi lavorarono alla costruzione di palazzi, chiese e monumenti, mentre figure come il poeta Angelo Poliziano e altri umanisti resero Montepulciano un luogo di vivace vita culturale.
Con la fine dell’indipendenza senese e la progressiva affermazione dei Medici nel 1559, Montepulciano perse parte della sua importanza strategica, pur mantenendo un ruolo sociale e culturale di rilievo. Nel corso dei secoli successivi fu sede vescovile e centro agricolo di grande vitalità. Con l’Unità d’Italia, il borgo si consolidò come importante mercato agricolo locale, mentre l’arrivo della ferrovia nel tardo XIX secolo orientò molti sviluppi economici verso le aree collegate alla rete ferroviaria.
Oggi Montepulciano resta una delle perle della Toscana, amata per la sua storia millenaria, l’architettura rinascimentale e il celebre Vino Nobile, simbolo di una tradizione vitivinicola antica quanto la città stessa.
Riguardo alla conquista del Travellerer Review Awards 2026, l’assessore regionale al Turismo Leonardo Marras ha sottolineato “il risultato di grandissimo rilievo, che certifica a livello internazionale la qualità dell’accoglienza toscana. Ci sono due elementi che rendono questo premio speciale: il fatto che sia attribuito da uno dei principali attori mondiali del turismo sulla base delle esperienze reali dei viaggiatori, dunque un indicatore autorevole e concreto e quello che Montepulciano è l’unica città italiana presente nella classifica globale delle destinazioni più accoglienti. Due aspetti che rendono questo traguardo ancora più significativo, rappresentando per la Toscana tutta motivo di profondo orgoglio e grande soddisfazione.
