Il simulacro di S. Sebastiano
A distanza di qualche giorno, a Mistretta non si è ancora spento l’eco dei festeggiamenti dedicati a San Sebastiano, patrono della città. La ricorrenza, che ogni anno riesce a catalizzare l’attenzione di fedeli, devoti e semplici curiosi, si è confermata anche questa volta un momento di intensa partecipazione religiosa e civile.
Il cuore delle celebrazioni è stato, come da tradizione, la processione del simulacro del Santo, preceduta dalla Varetta degli Angeli, con i ceri votivi e le reliquie e accompagnati dal suono delle due bande: quella comunale e dall’associazione Euterpe che hanno animato la lunga processione, sempre bella e dalla suggestiva devozione popolare che trasforma le strade del centro e alcune viuzze in un palcoscenico di fede collettiva. Accanto alla dimensione liturgica, non sono mancati i momenti di festa laica: musica, spettacoli e iniziative culturali hanno contribuito a rendere la ricorrenza un evento corale capace di unire generazioni diverse.
Particolarmente significativo è stato il contributo fornito dal comitato dei festeggiamenti che ha curato nei dettagli l’organizzazione, garantendo insieme alle forze dell’ordine: carabinieri, polizia municipale, volontari di protezione civile e portanti lo svolgimento ordinato e coinvolgente delle manifestazioni.
Mistretta, ancora una volta, ha dimostrato di saper custodire con orgoglio le proprie tradizioni, trasformando la celebrazione di San Sebastiano non solo in un atto di fede, ma anche in un’occasione per rinsaldare il senso di comunità. E se i festeggiamenti sono ormai conclusi, l’entusiasmo e il fervore vissuti restano impressi nella memoria collettiva, a testimonianza di una devozione che continua a rinnovarsi di anno in anno.
