La Notte della Taranta 2025 Melpignano (LE)
Sotto lo stesso cielo: Il Concertone La Notte della Taranta 2025 abbraccia Melpignano con un grande rito collettivo di musica popolare.

(Francesco Spadafora) Sabato 23 agosto 2025, il cuore del Salento tornerà a battere forte a Melpignano, in provincia di Lecce, con la ventottesima edizione de La Notte della Taranta, uno degli eventi musicali di punta dell’estate italiana e il più grande concerto dedicato alla musica popolare tradizionale in Europa. Intitolato Sotto lo stesso cielo, il Concertone prenderà vita alle 21:20 nel suggestivo piazzale dell’ex Convento dei Padri Agostiniani, offrendo una serata all’insegna di musica, danza e cultura con la direzione artistica del Maestro concertatore David Krakauer e le coreografie di Fredy Franzutti.
Una manifestazione che all’interno della sua passione mantiene un messaggio universale: quella della cultura come ponte di unione tra popoli e tradizioni, senza divisioni. Lo slogan Sotto lo stesso cielo non lascia dubbi, evocando valori di pace, fratellanza e convivenza civile, un invito collettivo a guardare oltre le differenze, celebrando la ricchezza delle radici attraverso la musica popolare salentina, la pizzica, reinterpretata in una chiave contemporanea e aperta al dialogo con culture musicali di tutto il mondo.
L’evento, progetto culturale della Fondazione La Notte della Taranta presieduta da Massimo Bray, riceve il sostegno delle istituzioni locali e regionali – con Regione Puglia e Pugliapromozione tra i partner principali – e si sviluppa in collaborazione con l’Unione dei Comuni della Grecìa salentina e l’Istituto Diego Carpitella. Quotidiano e antico si incontrano: le sonorità arcaiche del Salento sono declinate da un ensemble di musicisti che incarnano la tradizione, ma la rinnovano coniugandola con altre lingue e sensibilità musicali, grazie anche agli ospiti speciali e agli artisti in scena.
Il Maestro David Krakauer, clarinettista di fama mondiale, punto di riferimento nei linguaggi jazz e classici nonché interprete di musica klezmer, guida l’orchestra con la missione di preservare l’autenticità della pizzica, evidenziando le affinità tra questa e le antiche melodie klezmer da cui trae ispirazione. Accanto a lui si affiancheranno collaboratori abituali come Kathleen Tagg, SarahMK e Yoshie Fruchter, portatori di una musica che sa essere allo stesso tempo radicata e proiettata nel futuro.
La danza, altro elemento essenziale del rituale della Taranta, sarà nelle mani del maestro Fredy Franzutti. Le sue coreografie incarnano una sintesi originale in cui la tradizione salentina viene rielaborata senza perdere il valore rituale e ancestrale, raccontando emozioni, sogni e ricordi, ma trasportandoli con linguaggi contemporanei. Anche i costumi, segno tangibile di questo dialogo tra passato e presente, saranno parzialmente firmati dal brand CristianoAccogli_Brand, capace di unire artigianato e innovazione.

Sul palco, insieme all’Orchestra Popolare e al Corpo di Ballo La Notte della Taranta, si alterneranno nomi di grande richiamo nazionale e internazionale, tra cui:
Giuliano Sangiorgi, la voce dei Negramaro, che interpreterà due brani di tradizione salentina, Lu rusciu de lu mare e Quannu te llai la facce la matina. La sua esibizione sarà introdotta da un video esclusivo di Lu Carcaluru, girato da Edoardo Winspeare nelle campagne leccesi, che affronta con delicatezza e impegno il dramma legato alla Xylella, con la partecipazione di Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko del Teatro alla Scala.
Canzoniere Grecanico Salentino, con i suoi cinquanta anni di attività artistica, porterà sul palco pezzi come Pizzica Indiavolata e Lu Giustacofane.
Antonio Castrignanò, interprete di Aria caddhipulina e Funtana gitana.
Ermal Meta, tra i cantautori più apprezzati della scena italiana contemporanea, canterà Mediterraneo dal suo recente album Buona fortuna e la tradizionale Lule Lule in lingua arbëreshe.
TÄRA, giovane voce italo-palestinese che fonde R&B e melodie orientali, sarà interprete di Araba fenice.
Serena Brancale, rivelazione del nu-soul italiano, porterà in scena due pizziche tradizionali baresi, Anema e core e All’acque, all’acque.
Settembre, classe 2001 e vincitore del Premio della Critica “Mia Martini” a Sanremo, canterà Vertebre.
Anna Castiglia con il suo stile fuori dagli schemi proporrà il toccante canto d’amore salentino Beddha ci dormi.
Una scenografia originale rende ancora più emozionante l’evento, grazie al lavoro di Pietro Ruffo, artista italiano di spicco in ambito internazionale, noto per le sue riflessioni sull’uomo e la natura. Ruffo ha creato un corteo di figure umane disegnate a penna, ciascuna unica e simbolica, che simboleggia una manifestazione di pace, radici culturali e speranza, un messaggio di unità che parte da ogni angolo del Salento e converge a Melpignano.
Il Concertone sarà trasmesso in diretta televisiva e radiofonica, un’occasione imperdibile anche per chi non potrà essere fisicamente presente. Rai3, Rai Italia, Rai Radio2 e RaiPlay garantiranno la copertura nazionale e internazionale, portando la magia della Taranta in Nord e Sud America, Africa, Asia, Australia e ovunque la musica parli la lingua dell’anima. La conduzione sarà affidata a Ema Stokholma con la regia di Stefano Mignucci, garantendo un racconto avvincente e coinvolgente.
Le istituzioni manifestano grande orgoglio per questa edizione: Massimo Bray, presidente della Fondazione, sottolinea l’importanza della cultura non solo come eredità ma come motore di occupazione e coesione sociale; Michele Emiliano, presidente uscente della Regione Puglia, evidenzia il valore identitario e il riconoscimento internazionale conquistati negli anni; Giovanni Anversa, vicedirettore intrattenimento Rai, ricorda come la Notte della Taranta sia esempio lampante di cultura popolare che unisce e genera comunità; Giovanni Alibrandi, direttore di Rai Radio2, vede nella manifestazione un rito collettivo che travalica generazioni.
Aldo Patruno, direttore del Dipartimento Cultura e Turismo della Regione Puglia, rimarca come la Notte della Taranta sia diventata un punto di riferimento a livello globale, un simbolo di radici mediterranee e apertura cosmopolita, e Luca Scandale di Pugliapromozione spiega l’importanza strategica della collaborazione con Rai per rafforzare il brand Puglia nel mondo, sostenendo la destagionalizzazione turistica e lo sviluppo culturale.
Insomma, Sotto lo stesso cielo sarà una notte di musica, danza e bellezza che supera confini geografici e culturali, donando al Salento, all’Italia e al mondo intero un messaggio vibrante di pace e condivisione. Per chiunque ami la musica dal cuore popolare e desideri vivere un’esperienza ricca di emozioni, l’appuntamento è a Melpignano, o in diretta, per una grande festa che ancora una volta saprà restituire voce e corpo a una tradizione viva e in continua trasformazione
