Giro di Castelbuono. Atleti in salita sulla Via Mario Levante
Giro di Castelbuono entra ufficialmente nel countdown più importante della sua lunga storia. Il prossimo 26 luglio, giorno della festa di Sant’Anna, patrona della cittadina madonita, andrà in scena la 100ª edizione della più antica corsa su strada d’Europa. Un traguardo simbolico e straordinario, che arriva a distanza di un anno da un’altra pagina memorabile della manifestazione: il 26 luglio 2025, infatti, fu Yemaneberhan Crippa a scrivere il proprio nome nell’albo d’oro, tagliando per primo il traguardo nella storica Piazza Margherita al termine della 99ª edizione. Cento edizioni che raccontano molto più di una semplice competizione sportiva. In oltre un secolo di vita, il Giro di Castelbuono ha saputo attraversare epoche, generazioni e cambiamenti sociali, mantenendo intatto il suo fascino e trasformandosi in un patrimonio identitario per l’intera comunità. Sulle strade del celebre circuito cittadino di 1.134 metri hanno corso campioni italiani e stranieri, protagonisti dell’atletica mondiale e giovani promesse, in una miscela unica di sport, tradizione e passione popolare. Per celebrare un anniversario tanto prestigioso, la ASD Gruppo Atletico Polisportivo Castelbuonese ha predisposto un ampio programma di iniziative culturali, sportive e sociali, pensato per coinvolgere l’intera cittadinanza e tutti gli appassionati della corsa. Tra i progetti più attesi c’è la pubblicazione del volume “Il Giro di Castelbuono”, un’opera che ripercorre la storia della manifestazione attraverso testimonianze, aneddoti, immagini e racconti. Un libro che non si limiterà alla cronaca sportiva, ma che metterà in luce il legame profondo tra la corsa, la cultura popolare, la fede religiosa e le tradizioni della comunità Castelbuonese. Grande spazio sarà riservato anche alla memoria visiva con una vasta mostra fotografica che raccoglierà centinaia di immagini storiche. Un percorso emozionale capace di raccontare, meglio di qualsiasi parola, cosa rappresenti il Giro per i circa 10 mila abitanti di questa cittadina siciliana incastonata tra le Madonie.

Volti, arrivi, celebrazioni e momenti iconici accompagneranno visitatori e appassionati in un viaggio lungo cento anni. Nel programma delle celebrazioni trova spazio anche il mondo della scuola grazie a un concorso didattico dedicato agli studenti della scuola media locale. Un’iniziativa pensata per trasmettere alle nuove generazioni il valore storico e culturale della manifestazione. Molti dei ragazzi coinvolti saranno poi protagonisti, il prossimo 26 luglio, delle gare giovanili sullo storico circuito cittadino. Tra le iniziative più simboliche figura anche il progetto “Cento alberi per Totò”, che prevede la piantumazione di cento alberi presso il campetto sportivo intitolato a Totò Spallino, figura storica del movimento sportivo Castelbuonese. Ex atleta e organizzatore appassionato, Spallino contribuì in maniera decisiva alla crescita e alla notorietà nazionale del Giro di Castelbuono. Ci sono tutti gli ingredienti per vivere una giornata speciale, destinata a entrare nella memoria dello sport italiano. Perché il Giro di Castelbuono non è soltanto una corsa: è una storia collettiva lunga cento anni, capace ancora oggi di unire sport, identità e appartenenza.
