Mistretta diventa l’oasi del "turismo del fresco" Una veduta di Mistretta, con in mostra il caratteristico castello
Mentre l’isola fa i conti con temperature record e l’afa opprimente che stringe la costa, esiste una Sicilia capovolta, dove il climatizzatore è un oggetto sconosciuto e la notte richiede una coperta leggera. È il miracolo climatico di Mistretta, la “Sella dei Nebrodi”, comune montano in provincia di Messina che nelle ultime settimane sta registrando un vero e proprio boom di presenze. Non solo escursionisti della domenica, ma un nuovo target di viaggiatori: i cacciatori di refrigerio. Il trend è ormai tracciato. Se fino a qualche anno fa la Sicilia estiva era sinonimo esclusivamente di spiagge e località balneari, oggi l’estremizzazione del clima sta spingendo molti a cercare alternative.

Mistretta, arroccata a circa 1.000 metri sul livello del mare, è diventata la meta ideale per chi vuole sfuggire alle notti tropicali delle zone costiere. Qui l’escursione termica gioca un ruolo fondamentale: al calar del sole, il termometro scende drasticamente, regalando temperature che permettono un riposo rigenerante. In alcune serate, complici le correnti montane, si registra persino una rigidità termica tale da costringere i turisti a tirare fuori dall’armadio maglioni e coperte. I flussi turistici recenti evidenziano un forte interesse da parte di visitatori sia italiani che stranieri, attratti non solo dal microclima privilegiato, ma anche da un patrimonio storico, artistico e naturalistico intatto. Questa riscoperta di Mistretta accende i riflettori sull’importanza della destagionalizzazione e del rilancio delle aree interne siciliane. La sfida, adesso, passa in mano all’amministrazione locale e agli operatori del settore, chiamati a strutturare un’offerta di accoglienza che sappia valorizzare questa peculiarità climatica. Tra cascate naturali, palazzi storici, chiese monumentali e una tradizione gastronomica d’eccellenza, Mistretta dimostra che la Sicilia non è solo mare, ma anche un rifugio inaspettato contro la morsa del grande caldo.
