Catania, accordo su Librino. Da sx Antonio Presti, Lara Riguccio e l'ass. Verde urbano Giovanni Petralia
Entra in una nuova fase il progetto “Librino, Magma Museo a cielo aperto”. È stato formalmente sottoscritto l’addendum al protocollo d’intesa tra il Comune di Catania e la Fondazione Antonio Presti Ets, con l’obiettivo di rafforzare e strutturare le attività legate alla cura, manutenzione e valorizzazione delle opere d’arte diffuse nel quartiere. L’accordo, che integra quello siglato nel luglio 2024, definisce in modo puntuale ruoli, responsabilità e modalità operative, segnando un passaggio decisivo: non solo realizzazione artistica, ma gestione continuativa degli spazi urbani coinvolti. Il progetto, infatti, si amplia includendo interventi di rigenerazione urbana nelle aree che ospitano le installazioni e nelle zone limitrofe, come aiuole, rotatorie e spazi verdi. In questo contesto, la Fondazione Antonio Presti assume un ruolo centrale anche sul piano operativo. Oltre alla promozione culturale, sarà impegnata direttamente nella pulizia e nel recupero delle aree, con azioni mirate alla rimozione dei rifiuti, al contrasto del degrado e al ripristino del decoro urbano. Previsti inoltre interventi di manutenzione ordinaria, dalla cura del verde alla riqualificazione degli spazi pubblici circostanti le opere. L’obiettivo è evitare che le installazioni artistiche restino isolate in contesti trascurati, garantendo invece condizioni di fruibilità e ordine nel tempo. Parallelamente, la Fondazione lavorerà per attivare collaborazioni e attrarre sponsor, coinvolgendo soggetti pubblici e privati in un modello di gestione condivisa e sostenibile. Dal canto suo, il Comune di Catania assicurerà supporto tecnico e amministrativo: dall’assistenza alla progettazione alla concessione gratuita degli spazi pubblici, fino al sostegno nelle fasi di realizzazione e alla possibilità di attivare allacci alle reti idriche ed elettriche. Tutti gli interventi saranno pianificati congiuntamente, in un’ottica di cooperazione istituzionale.

“Questo accordo rappresenta un passaggio concreto verso una visione più ampia di cura della città – ha dichiarato l’assessore al Verde urbano Giovanni Petralia – sottolineando come Librino abbia già dimostrato, grazie all’arte, di poter esprimere un’identità forte e positiva”.
“Sulla stessa linea la dirigente del settore Ambiente, Lara Riguccio – che ha evidenziato – il valore operativo dell’intesa, mentre al centro resta la visione della Fondazione”.
“È un atto di responsabilità collettiva – ha affermato Antonio Presti –. Le opere non sono semplici installazioni, ma simboli di una rinascita possibile. Ora è il tempo della cura e della partecipazione”.
Con questo accordo, Librino si candida a diventare un modello concreto di rigenerazione urbana attraverso l’arte, dove bellezza e responsabilità condivisa si intrecciano per generare cambiamento reale.
