Treviso, Case Piavone. La Provincia e il Gruppo Folkloristico Trevigiano rinnovano la convenzione per la tutela delle tradizioni

La Provincia di Treviso ha rinnovato la convenzione con il Gruppo Folkloristico Trevigiano per la gestione del Museo Etnografico “Case Piavone”, lo storico complesso rurale situato in via Cal di Breda, nel cuore del Parco della Storga. Il nuovo accordo, che estende la collaborazione fino al 2030, consolida un rapporto attivo da anni e rafforza l’impegno comune nella tutela e nella valorizzazione della cultura popolare locale.
Case Piavone rappresenta uno dei più importanti esempi di architettura rurale della Marca Trevigiana: il nucleo principale dell’edificio risale al tardo Seicento e conserva intatta la struttura tipica della casa contadina veneta, con spazi abitativi, agricoli e di servizio strettamente integrati. Oggi il complesso è un vero e proprio scrigno della memoria, che raccoglie documenti storici, scritti, materiali audiovisivi e sonori, indumenti tradizionali, utensili e oggetti della vita quotidiana, testimoniando usi, costumi e tradizioni del territorio provinciale.
La convenzione rinnovata punta a garantire un’adeguata tutela del patrimonio architettonico e dei beni conservati, ma anche a promuovere attività laboratoriali, scientifiche e didattiche, mettendo il Museo a disposizione della comunità, delle scuole e dei ricercatori. Un ruolo centrale è svolto anche dalle Biblioteche del Museo, risorsa preziosa per lo studio della cultura popolare e delle tradizioni locali.

Fondato nel secondo dopoguerra, il Gruppo Folkloristico Trevigiano è una delle associazioni culturali più longeve e rappresentative del territorio. Da decenni è impegnato nella ricerca, nello studio e nella divulgazione delle tradizioni popolari della Marca Trevigiana, attraverso spettacoli,rievocazioni, pubblicazioni e attività educative. La gestione di Case Piavone rientra in questa missione di custodia attiva della memoria, portata avanti con un approccio che unisce rigore storico e capacità di dialogo con il pubblico contemporaneo.
I numeri confermano l’interesse crescente verso il Museo: dal 2021 a oggi sono stati 21.433 i visitatori, provenienti anche da fuori provincia. Ogni anno si registrano in media 3.000–4.000 presenze, grazie a una programmazione condivisa tra il Gruppo Folkloristico e la Provincia di Treviso che comprende oltre 40 appuntamenti annuali tra rassegne popolari consolidate, visite scolastiche e manifestazioni culturali. Gli spazi del Museo vengono inoltre concessi, su richiesta, ad associazioni del territorio per incontri storici, culturali e letterari, convegni e laboratori didattici all’aria aperta, in sinergia con le altre realtà attive nel Parco della Storga.

«È un piacere rinnovare oggi la convenzione con il Gruppo Folkloristico Trevigiano, con cui la Provincia collabora da tanto tempo nella valorizzazione della cultura e delle tradizioni popolari territoriali – ha sottolineato Stefano Marcon, presidente della Provincia di Treviso –. L’interesse verso il Museo cresce costantemente, come dimostrano i dati delle visite, e l’impegno continuerà per far conoscere sempre di più il complesso e le sue preziose risorse».
Soddisfazione è stata espressa anche da Ivano Camarin, presidente del Gruppo Folkloristico Trevigiano, che ha ringraziato l’Amministrazione provinciale «per la fiducia rinnovata e per le numerose iniziative condivise negli anni, che hanno permesso di avvicinare grandi e piccoli alle nostre storiche tradizioni popolari».
A ribadire il valore del Museo come patrimonio collettivo è intervenuto anche Roberto Fava, vicepresidente della Provincia di Treviso, che ha definito Case Piavone «un punto di riferimento per tutta la comunità della Marca Trevigiana, capace di custodire la memoria del passato e di trasmetterla alle nuove generazioni con uno sguardo sempre attuale».
