Alle Scotte di Siena il nuovo ingresso diventa uno spazio dedicato all’arte
Inaugurata la nuova galleria d’accesso all’ospedale con la mostra Hospitalia, promossa dalla Fondazione Alinari

Lungo il percorso della Via Francigena, tra viaggi, accoglienza e assistenza, si è sviluppata una delle più antiche tradizioni ospedaliere d’Europa. In questo scenario nasce a Siena il Santa Maria della Scala, storico ospedale che nei secoli ha mantenuto viva la propria missione di cura, trasferendosi dall’antica sede di Piazza del Duomo al moderno complesso delle Scotte.
Seguendo questa eredità storica, l’ospedale Santa Maria alle Scotte ha inaugurato oggi il nuovo ingresso della struttura, completamente rinnovato e pensato non solo come area di passaggio, ma anche come luogo capace di offrire accoglienza e benessere attraverso l’arte e la cultura. Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.
Ad aprire il nuovo spazio espositivo è la mostra Hospitalia, curata da Rita Scartoni. L’esposizione propone una selezione di fotografie storiche provenienti dagli Archivi Alinari, mettendo in luce il legame profondo tra l’ospedale delle Scotte e le sue origini medievali.

Il termine “ospedale” deriva infatti dagli antichi Hospitalia, luoghi sorti nel Medioevo per offrire assistenza, riparo e sostegno a pellegrini, viandanti e persone in difficoltà, nel segno della carità cristiana. È proprio in questo contesto che, di fronte alla Cattedrale di Siena, nacque il Santa Maria della Scala, considerato uno dei più antichi e prestigiosi ospedali europei. Una tradizione di accoglienza e cura che, dalla fine dell’XI secolo, continua ancora oggi.
Il percorso della mostra prende avvio dal complesso monumentale di Santa Maria della Scala, nel cuore della città, passando attraverso il celebre Salone del Pellegrinaio con il suo straordinario ciclo di affreschi. Da qui il racconto conduce idealmente il visitatore verso il policlinico delle Scotte e la nuova galleria d’ingresso, oggi trasformata in uno spazio aperto alla cultura e alla memoria.
